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RelittiMohawk Deer![]() Mare: Mediterraneo
Stato: Italia Regione: Liguria Provincia: Genova Località: Promontorio di Portofino Tipo:piroscafo da carico
Anno di costruzione: 1896 Cantiere: F.W. Wheeler & Co. / West Bay City Nazionalità: canadese Lunghezza: 137,46 metri Larghezza: 17,17 metri Eliche: 1 Data affondamento: 5 novembre 1967
Causa affondamento: collisione contro gli scogli Carico: nessuno Fra le tante meraviglie che si possono ammirare sul Promontorio di Portofino c'è anche qualcosa per chi è appassionato di Relitti: il Mohawk Deer.
Fu proprio durante il suo viaggio finale che il "Cervo Moicano" affondò a seguito di una mareggiata.
Venne dato l'allarme via radio, ma quando giunsero i mezzi di soccorso era troppo tardi.
Non rimaneva che guardare impotenti la fine del Mohawk Deer che urtava la scogliera (denominata in quel tratto Cala degli Inglesi) e si spezzava in due tronconi.
La parte di prua si inabissò immediatamente, mentre la poppa rimase a galla e venne distrutta dalla forza del mare in tempesta.
Finiva così la storia di una nave che il destino sembra aver risparmiato dalla distruzione per mano dell'uomo per renderle gloria affidandola al mare. Individuare il relitto è piuttosto semplice in quanto sulle rocce sono ancora visibili tracce di ruggine lasciate dal colpo fatale inferto dalla prua. Basta immergersi lì e scendere di una decina di metri per intravedere la prua, dove, sotto le lamiere, si nascondono decine e decine di corvine. Da qui proseguiamo lungo quello che doveva essere il ponte su cui sono visibili gli argani e poche altre strutture (la nave era già stata spogliata di tutto prima di essere avviata alla demolizione). Proseguendo fino a quota -43 (circa), dove termina il troncone prodiero, sul fondale sabbioso, da qualche parte nel blu, ci sono le caldaie, ma la loro localizzazione è molto difficoltosa. E’ possibile effettuare il percorso a ritroso all'interno, attraverso quello che dovevano essere le stive ormai spoglie. Risaliamo fino a raggiungere l'an-cora calata sul fondo quasi ad indicare che l'equipaggio fanta-sma che governa-va la nave quella domenica d'inver-no del 1967 abbia scelto questo tratto di mare come porto in cui ormeggiare per sempre. Sassari![]() Mare: Mediterraneo
Stato:Italia Regione: Liguria Provincia:Savona Località:Borghetto Santo Spirito Tipo: nave passeggeri
Anno di costruzione:1910 Cantiere:Società Esercizio Bacini Riva Trigoso Nazionalità: italiana Lunghezza: 87,2 metri Larghezza: 11,3 metri Eliche: 2 Data affondamento: 1 dicembre 1917 ore 11:20 Causa affondamento: cannoneggiamento Era un postale delle Ferrovie dello Stato in servizio nel tratto Civitavecchia – Golfo Aranci. Nel gennaio del 1916 fu requisito dalla Marina Militare Italiana e adibito ad incrociatore ausiliario. Dopo un lodevole passato, il 1 dicembre del 1917 alle ore 11.20 al comando del Cap. di Corvetta Guido del Greco, mentre scortava un convoglio all’altezza del paese di Ceriale (SV) venne avvistato e affondato da un sommergibile austriaco al largo di Borghetto Santo Spirito. Il siluro colpì il piroscafo nella zona delle caldaie di prora e dopo 3 minuti dall’esplosione il “Città di Sassari” iniziò ad affondare rapidamente. Durante i numerosi tentativi di recupero, tutti falliti, il piroscafo fu ridotto in pezzi. Del relitto sono ancora ben distinguibili la parte centrale e la poppa ove troviamo i supporti ed il passaggio dei 2 alberi motore. L’intricato dedalo di lamiere offre ottima tana a numerose specie di pesci stanziali quali saraghi di discreta taglia, sornioni gronghi e qualche baffuta musdea. L’immersione, sia per la profondità relativamente bassa che per la poca corrente, è piuttosto facile non sottovalutando però la scarsa visibilità dovuta al fondale limaccioso ed alla notevole presenza di reti che ricoprono buona parte dello scafo.
Tiflys![]() Mare: Mediterraneo
Tipo: nave da carico Affondò al largo del porto di Loano nel gennaio del '43. La nave giace in assetto di navigazione su un fondale di circa 52 metri, spezzata in due tronconi. Il primo troncone, il più lungo misura quasi 70 metri mentre il secondo (la prua) giace poco lontano e riversa su di un fianco. La grossa elica parzialmente affondata nel limo e le stive di carico popolate da un'innumerevole varietà di flora e di fauna tipiche del Mediterraneo, offrono interessanti e suggestive inquadrature agli obiettivi dei fotografi subacquei. L’esplorazione può iniziare da una paratia trasversale perfettamente conservata con alcuni oblò a cui è stato asportato tutto il recuperabile. Il relitto ben conservato permette un'agevole penetrazione all’interno con particolare attenzione alle molte reti e lenze presenti. In prossimità del cavo di risalita si prosegue l’immersione verso poppa dove due grosse stive occupano tutto lo spazio del ponte e lo squarcio sottocoperta consente il passaggio da una stiva all’altra.
Bettolina![]() Mare: Mediterraneo Era una notte d'inverno, durante la 2° guerra mondiale, la “Bettolina” solcava il Mare Ligure in un silenzio rotto solo dal rumore dei flutti. Stava garantendo il rifornimento ai paesi costieri ormai isolati a causa dei continui bombardamenti, che avevano distrutto strade e ferrovie. Ecco che ad un tratto l’equipaggio avvertì un lontano ronzio …, e sempre più intenso, poi un sibilo, un tonfo in acqua, l'esplosione. Colpirono la prua e la nave cominciò ad imbarcare acqua e lentamente si inabissò trasportando con sè il suo carico di sacchi di cemento. Il carico è ancora tutto lì, sacchi di cemento ormai chiaramente soli-dificati. A poppa è possibile eseguire una semplice penetrazione in quella che una volta poteva essere la plancia di comando dove si possono ancora trovare dei cocci di piatti e tazze sparsi all'interno del locale o nascosti sotto al fango. Cargo Armato![]() Mare: Mediterraneo
Stato: Italia Regione: Liguria Provincia: Genova Località: Sestri Levante Il Cargo Armato di Sestri è un mercantile tedesco affondato da aero-siluranti nel no-vembre del 1943.
L’armamento in dotazione era costituito da quattro mitra-gliatrici di cui si possono ancora vedere i supporti e, molto probabilmente, da due pezzi d’artiglieria di medio calibro posizionati nella parte a ridosso del ponte di comando e nella parte poppiera, ma, mentre sono ancora visibili i supporti delle mitragliatrici, di questi due pezzi non c’è alcuna traccia.
Quando è stato affondato, stava trasportando un carico di munizioni e rame (particolarmente prezioso per l’epoca) recuperato completamente dai palombari dopo la guerra utilizzando cariche esplosive (i cui segni sono ben visibili).
La nave si trova a 39 m. di profondità, questo è il punto più basso in corrispondenza della prua, dove c'è un infossamento nella sabbia dovuto alla corrente. La caduta nel blu è spettacolare, e se la visibilità lo consente già dai 20 m. si incomincia a vedere la sagoma della nave, spezzata in due tronconi, in perfetto assetto di navigazione verso il mare aperto. Dirigendosi verso la prua la visione del ponte è impressionante, la nave è enorme, i punti di penetrazione sono innumerevoli. Proseguendo si incontrano i supporti delle mitragliatrici che armavano la nave e poi ecco il castello di prua circondato da una nuvola di pesci che l’hanno adibito a loro rifugio assieme a numerose altre forme di vita. Raggiunto lo squarcio sul ponte di prua si può entrare lentamente e siamo in quelli che erano gli alloggi dell'equipaggio e da qui, attraverso il pavimento, si può vedere il secondo ponte, lì ci sono le cucine, almeno così sembra dai cocci che si possono trovare. Dalle cucine è poi facile accedere alle stive.
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